Il Medico è responsabile del diritto alla salute

Mar 10, 2011

La sentenza n. 8254 del 2 marzo della Corte di Cassazione ha ribadito la colpevolezza del medico accusato di omicidio colposo per aver dimesso un paziente nei tempi previsti dall’amministrazione pubblica. Il paziente, mandato a casa dopo nove giorni da un intervento cardiaco, è morto quella stessa notte per un arresto circolatorio. Il medico dell’ospedale di Busto Arsizio è stato quindi ritenuto colpevole, nonostante abbia rispettato i tempi stabiliti dalla sanità. Nella decisione la Cassazione fa riferimento ai principi che regolano l’esercizio della professione medica e al rispetto del diritto fondamentale dell’ammalato a essere curato. Le linee guida poste dall’amministrazione non possono sostituire questo diritto. Inoltre, nella sentenza si legge che "nulla peraltro si conosce di tali linee guida, nè dell’autorità dalle quali provengono, nè del loro livello di scientificità, nè delle finalità che con esse si intende perseguire, nè è dato di conoscere se le stesse rappresentino un’ulteriore garanzia per il paziente, ovvero, come sembra di capire dalla lettura delle sentenze in atti, altro non siano che uno strumento per garantire l’economicità della gestione della struttura ospedaliera". Leggi la sentenza