Varato il DEF, la spesa sanitaria pesera’ sempre meno sul PIL

Apr 11, 2016

 Il Consiglio dei ministri ha varato sabato pomeriggio il Def 2016. La spesa sanitaria corrente del Conto economico consolidato della sanità relativo alle istituzioni delle Amministrazioni pubbliche è risultata, nelle stime di Contabilità nazionale, pari a 112.408 milioni49, con un tasso di incremento dell’1 per cento rispetto al 2014. La dinamica complessiva dell’aggregato è essenzialmente determinata dal tasso di crescita della spesa per l’acquisto dei prodotti farmaceutici che registra un aumento di poco inferiore al 20 per cento, per lo più imputabile all’immissione in commercio di importanti farmaci innovativi, tra i quali quelli per la cura dell’epatite C, caratterizzati da un costo elevato. Tale incremento sarebbe risultato significativamente superiore in assenza delle disposizioni in materia di pay-back previste nella Legge di Stabilità 2016, che hanno consentito alle regioni l’iscrizione nei propri bilanci delle somme dovute dalle aziende farmaceutiche per il superamento dei tetti di spesa negli anni 2013 e 2014. Al netto della componente farmaceutica, che rappresenta circa un terzo dell’aggregato complessivo, gli altri consumi intermedi registrano una diminuzione di poco inferiore all’1 per cento. Tale risultato beneficia delle vigenti misure di contenimento della spesa per acquisto di beni e servizi, fra le quali: la messa a disposizione in favore delle regioni, da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), dei prezzi di riferimento di un insieme di beni e servizi, quale strumento di programmazione e controllo della spesa; la possibilita’, introdotta dal decreto legge 78/201552, per le aziende sanitarie di rinegoziare i contratti d’acquisto con i fornitori; la fissazione, in ciascuna regione, di un tetto alla spesa per l’acquisto di dispositivi medici, pari al 4,4 per cento del fabbisogno sanitario regionale standard. La spesa sanitaria del 2016 è prevista per un importo pari a 113.376 milioni, con un tasso di crescita dello 0,9 per cento. Tale livello sconta la predetta manovra di 1.783 milioni.